
Nei precedenti articoli si era sottolineato che l’Olio Extravergine era il risultato della spremiture delle olive “a freddo”, quindi senza intervento del calore o di trattamenti chimici; proprio a grazie a queste procedure semplici e naturali si riescono a mantenere le sostanze bio-fito chimiche naturali che altrimenti si perderebbero in altri processi di raffinazione.
In laboratorio poi le diverse componenti dell’Olio sono state separate e testate su cellule cancerogene: tutte le frazioni chimiche contenenti polifenoli (di nuovo loro!) come i lignani e i secoiridoidi hanno dimostrato di poter inibire l’espressività degli oncogeni HER2 .
Doverosamente è necessario sottolineare come questa attività antitumorale molto spiccata sia stata verificata in laboratorio su cellule tumorali coltivate e sottoposte all'azione di alte concentrazioni di fenoli non facilmente raggiungibili con il normale consumo di olio d'oliva; pur tuttavia questi risultati dovrebbero costituire uno stimolo all'adozione di uno schema alimentare "sano" che vede al centro il consumo di olio d'oliva extravergine ottenuto con la spremitura a freddo, unica metodica estrattiva che permette al prodotto di conservare elevatissime quantità di salutari polifenoli.
In occasione del World Cancer Day 2020 abbiamo scelto di condividere le iniziative del reparto di oncologia dell'Ospedale Maggiore di Parma.