Coppini ristruttura l'ex Macello di San Secondo

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Coppini ristruttura l'ex Macello di San Secondo

Ex Macello San Secondo Ristrutturato dalla famiglia Coppini

COPPINI ARTE OLEARIA DEDICA L'EX MACELLO AL MAESTRO GIUSEPPE VERDI

 

Nel 2013 la famiglia Coppini ha inaugurato a San Secondo l’Ex Macello, dopo i lavori di ristrutturazione realizzati sotto la supervisione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, ribattezzandolo "Sinfonia di Sapori". L'ampio complesso architettonico, dopo un importante restauro e risanamento conservativo, è stato dedicato al Maestro Giuseppe Verdi, in occasione del bicentenario verdiano, in quanto grande amante della Spalla Cotta di San Secondo. L'edificio ospiterà la collezione privata della famiglia Coppini di fotografie di Villa Verdi, in cui il fotografo Lucio Rossi ha saputo rappresentare l'amore del Maestro per la cucina. Egli era solito rendere omaggio ai suoi più cari amici e conoscenti con "la spalletta di quel santo" anche spedendola "colla Ferrovia".

 

Nelle sue lettere troviamo numerose testimonianze di questo suo amore. Nel 1872, anno in cui aveva cercato di comperare la Rocca di San Secondo, per erigervi la Casa di Riposo per musicisti, in una lettera al Conte Arrivabene scrive: “Io non diventerò feudatario della Rocca di San Secondo, ma posso benissimo mandarti una spalletta di quel santo”. Dopo alcuni cenni all’Aida, Verdi riprendeva: “Dunque occupati ora della spalletta e sappimi dire come l’hai trovata”. Verdi sin da giovane era solito venire a San Secondo a mangiare questo salume e ogni occasione era buona per offrire la Spalla in dono ai suoi amici. E il Maestro non mancava di dispensare consigli su come cucinarla:in una lettera a Teresina Stolz ed a Giulio Ricordi scriveva “...badate che per cuocere bene la spalletta bisogna metterla in acqua tiepida per circa dodici ore, onde levargli il sale; metterla dopo in altra acqua fredda e si fa bollire a fuoco lento, onde non scoppi, per circa tre ore e mezzo, e forse quattro per la più grossa. Per sapere se la cottura è al punto giusto, si fora la spalletta con un curedents e se entra facilmente la spalletta è cotta. Si lascia raffreddare nel suo brodo e si serve. Guardate soprattutto alla cottura; se è dura non è buona e se è troppo cotta diventa asciutta e stopposa”.

 

Coppini Arte Olearia prevede di utilizzare la struttura come show-room, per organizzare corsi di degustazione dell'olio extravergine di oliva, eventi, conferenze per far conoscere meglio l'olio o la ricchezza gastronomica del territorio.

 

16/Oct/18

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